FABBRICA

Il Cappellificio Falcus nasce nel 1959 a Montevarchi, noto centro industriale e artigianale del Valdarno in provincia di Arezzo, quando Folco Mugnai, capo reparto del Cappellificio Rossi di Montevarchi, una fabbrica di cappelli in feltro molto conosciuta, decise di mettersi in proprio con il socio Giulio Falcioni. Mario Scapecchi, capo reparto e padre di Stefano Scapecchi, attuale socio amministratore del cappellificio, subentra dopo qualche anno a Falcioni, che si ritirerà dalla società. Nel corso degli anni l’azienda subisce vari cambiamenti, fino ad arrivare al giovane Gabrio Morelli, l’ultimo ad entrare nell’organigramma in ordine di tempo. L’area del Valdarno, in cui il Cappellificio Falcus si trova ancora oggi, si era affermata fin dalla seconda metà dell’800 come uno dei principali distretti del cappello di feltro al mondo, coprendo l’intero processo produttivo della filiera verticale, dal pelo fino al cappello finito.

I tre soci ebbero l’intuizione di specializzarsi nella produzione di articoli che si diversificavano da quelli tradizionali del distretto: i cappelli di paglia fiorentina e di paglie di lusso esotiche (Baku, Parabuntal, Visca). Pochi anni dopo furono inoltre tra i primi al mondo a sperimentare la fabbricazione di un prodotto innovativo, il cappello di “tessuto formato”, e cioè prima tagliato e cucito e poi formato sulle presse usate per la fabbricazione dei cappelli di feltro.

Questo articolo, destinato al mercato del lusso e realizzato con fibre pregiate tessute su telai a mano all’interno dell’azienda, completava un’offerta, tutta di altissima gamma. Si deve all’avvento della seconda generazione, ai figli d’arte Stefano Scapecchi e Paolo Mugnai, la svolta che negli anni ‘80 imprime al Cappellificio Falcus la rotta che lo condurrà ai giorni nostri.

Depositari dei segreti custoditi dai soci fondatori, i due giovani riavviano la produzione del cappello di feltro, ottenendo la licenza d’uso del marchio Panizza, la nota griffe di Ghiffa sul Lago Maggiore che dopo oltre 100 anni di attività decide di trasferire la produzione dei suoi cappelli di feltro in Toscana, scegliendo il Cappellificio Falcus per il suo prestigio e la rinomanza nel settore.

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I macchinari e le forme di legno e di alluminio della produzione vennero quindi spostati nel Cappellificio Falcus. Il Cappellificio, che deve il suo nome all’acronimo “Fabbrica Artigiana Lavorazione Cappelli per Uomo e Signora”, grazie alla nuova licenza di produzione di Panizza, già negli anni ‘90 si apre all’export, conquistando i principali paesi d’Europa, dell’America Settentrionale e dell’Estremo Oriente, arrivando a rifornire oltre 500 tra cappellerie specializzate e grandi magazzini di lusso. Nel 2008, per rispondere a nuove esigenze di mercato, il Cappellificio Falcus avvia una linea di produzione di cappelli di feltro di lana di alta gamma con materie prime rigorosamente europee, che riscuote un successo immediato. Ad essa si aggiunge l’anno seguente la produzione interna dei cappelli di paglia Toquilla, più noti come Panama, nelle qualità dal Brisa fine al Montecristi.

Le campane intrecciate in Ecuador vengono formate e guarnite a Montevarchi per un prodotto di altissimo livello che raggiunge in breve tempo un grande riscontro. Quando nel 2015 Paolo Mugnai decide di uscire dalla società per dedicarsi a tempo pieno alla sua passione, la fotografia, Gian Paolo Gamba e la figlia Laura – la famiglia proprietaria del marchio Panizza da quattro generazioni – entrano come soci di maggioranza allo scopo di riunire le attività di marketing, cui già si dedicavano, alla produzione.

Il cerchio si chiude e il resto è attualità, un successo da leggere sulle principali riviste di moda italiane e internazionali. Il Cappellificio Falcus, guidato dal suo timoniere Stefano Scapecchi, affiancato dal 2015 dal giovane figlio Simone, è oggi uno dei pochissimi produttori italiani – e l’unico rimasto attivo a Montevarchi – di “cappelli formati” di alta gamma.

Il tradizionale saper fare artigiano, la costante innovazione nella modellistica e l’impegno nella selezione delle migliori materie prime fanno del cappellificio un punto di riferimento essenziale per molti marchi internazionali alla ricerca di un produttore affidabile di cappelli di feltro di pelo di coniglio, di castoro, di lana e di panama.