COME NASCE UN PANIZZA

Ogni cappello Panizza è come ognuno di noi: unico. Quando si sceglie un cappello è sempre bene ricordare che ad ogni forma e tipologia di viso corrisponde un modello perfetto, in grado di armonizzarsi con le fattezze della persona. Il cappello esalta i lineamenti, li accarezza, li incornicia. Quindi la scelta va ben meditata, perché una volta identificato il modello ideale, questi diventa un fedele compagno di vita. Icona di stile, il cappello è un capo di abbigliamento vero e proprio e non un mero accessorio. Connota personalità e regala classe a chi lo indossa, completa un look, lo esalta o lo rinnova. Trasformista e versatile, di certo non passa mai inosservato, essendo un dettaglio che fa la differenza. Il cappello Panizza vive in simbiosi con chi lo indossa: adora il viaggio e l’avventura, il lusso, la ricercatezza, ma soprattutto l’unicità. La sua creazione è processo lento, squisitamente manuale, per dar forma a un’idea di perfezione.  colore sfondo
 leon_cappellaio Informatura
Grazie al vapore che rende plasmabile il cono di feltro, questi viene fissato a mano sulla forma scelta. La forma è il modello in alluminio (o in legno) della testa del cappello finito: a ogni misura corrisponde una testa differente. Si procede poi con l’informatura: una serie di lavorazioni di modellamento con pressa di fissaggio e a mano, per dare la forma permanente al cappello desiderato. Terminato questo processo, il cono di feltro lavorato raffredda sulla sua forma.

Cerchiatura
Dopo la modellatura della forma della testa, si sagoma l’ala (o tesa) che verrà prima stirata a mano su cerchi di legno e poi asciugata sotto sacchi di sabbia calda.

Guarnitura
Dopo questi due passaggi fondamentali, il cappello è pronto per la guarnitura che varia per seguire stagioni e dettami di moda. Nel campionario storico di Panizza esistono oltre mille tipi di nodi differenti per guarnire i cappelli. Il nodo, a seconda della sua forma e della sua posizione, connota il cappello nelle versioni uomo o donna e determina la scelta del nastro più adatto da abbinare. Infine si applica il marocchino, ovvero la fascia all’interno del cappello. In passato questa era prevalentemente di pelle, mentre ora si preferisce l’impiego del cotone, più o meno imbottito, che garantisce maggior traspirabilità e morbidezza.

Finitura
Una volta rifinito e controllato in ogni dettaglio, il cappello viene lucidato, ovvero spazzolato a mano sotto una campana di vapore caldo. Successivamente ogni pezzo verrà delicatamente imballato per preservarne la forma e la qualità. Panizza esporta con orgoglio in tutto il mondo i suoi cappelli, simbolo di qualità e artigianalità completamente Made in Italy.

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